Collana con pendenti a forma di conchiglia
La conchiglia del tipo “pecten” era associata già nella cultura greca ai genitali femminili e alla dea Venere
Tesoro di monete d’argento
Il gruzzolo di monete d’argento venne scoperto nel 1971 in uno scavo lungo la strada che da Aquileia conduce a Grado.
Coperchio di scatolina con divinità
La raffinatissima scatolina in ambra con coperchio scorrevole era destinata a contenere i trucchi e gli unguenti per la cosmesi.
Gemma con scena del supplizio di Dirce
Il calcedonio verde con la scena del supplizio di Dirce è uno dei capolavori della collezione.
Scatolina decorata a nastri colorati e foglia d’oro
La fragile scatolina, con il suo coperchio, che è miracolosamente sopravvissuta al tempo.
Stele del fabbro
La stele funeraria in calcare è uno dei reperti più iconici della collezione.
Corredo funerario con mosche d’oro
Nel 1885, a sud della città, si rinvenne un’urna cineraria con i resti di una donna.
Stele della mima Bassilla
La stele funeraria in calcare è stata rinvenuta nel 1805 in una necropoli a sud di Aquileia.
Coppetta d’argento
Ai più economici contenitori in ceramica o vetro, si affiancavano, sulle mense più ricche, lussuosi servizi da mensa in pietra dura o in metallo.
Mosaico del “pavimento non spazzato”
Pesci, interi o già consumati, uova, foglie di vite, olive, mele, pere, ciliegie, fichi, uva, mandorle e castagne, in ordine sparso sul pavimento.
Ritratto di anziano
La testa di anziano, realizzata in calcare, è un magnifico esempio dello stile realistico dei ritratti romani databili tra II e I secolo a.C.
Statua del navarca
L’imponente statua in marmo raffigura probabilmente un alto ufficiale della flotta navale romana ed è una delle opere più identitarie della collezione
Testa di vento
Il raffinato rilievo in bronzo rappresenta forse il tempestoso Borea, personificazione del vento di nord est.
Statua dell’imperatore Augusto
La statua in marmo rappresenta l’imperatore Augusto in veste di pontefice massimo, la più alta carica sacerdotale del mondo romano.
Rilievo con scena di fondazione
Il rilievo in marmo ricorda la fondazione della città, avvenuta alla presenza dei magistrati inviati da Roma, secondo un rito che la tradizione riconduceva a Romolo.




















